martedì 6 ottobre 2015

L’aula bacchetta i “silenzi” della giunta.

Ecco il testo dell'articolo pubblicato oggi sul quotidiano "Il Piccolo".

L’esecutivo ha fornito risposte solo sull’11% degli atti di indirizzo adottati in Consiglio. Moretti: «Bisogna comunicare di più»

L’aula bacchetta i “silenzi” della giunta

TRIESTE Diminuisce la disponibilità della giunta a sottoporre alla verifica del Consiglio regionale il percorso d’attuazione di mozioni e ordini del giorno, divenuti operativi dopo il voto dell’aula, col conseguente obbligo per l’esecutivo di farsi carico di quanto chiesto dai proponenti. Da maggio 2013 a settembre 2015, risultano pervenute dalla giunta 29 note, finalizzate appunto a evadere l’onere informativo su altrettanti provvedimenti votati in aula. Si tratta dell’11,2% dei 259 atti di indirizzo adottati dal Consiglio regionale dall’insediamento della giunta Serracchiani: 46 mozioni, 7 ordini del giorno generici, 201 odg su progetti di legge, un odg su comunicazioni della giunta, due su voti alle Camere e due su documenti di indirizzo. La percentuale dell’11,2%, relativa nello specifico a 12 mozioni e 17 odg, corrisponde a meno della metà rispetto alla media dei cinque anni della scorsa legislatura, quando la giunta Tondo fornì informazioni sugli esiti del 23% degli atti di indirizzo. I dati sono stati forniti ieri, durante la seduta del Comitato per la legislazione, il controllo e la valutazione, che ha verificato la conformità delle risposte fornite dalla giunta, dichiarando comunque soddisfazione sulle informazioni ricevute e sulle tempistiche, grazie ad attese che durano mediamente sei mesi fra l’inoltro degli atti e la presentazione delle spiegazioni da parte della giunta. I temi sono i più vari: dall’incremento dei fondi per la cooperazione sociale alla situazione del Consorzio dell’Aussa Corno, dalla chiusura dello stabilimento Ideal Standard di Orcenico ai pericoli derivanti da coltivazioni ogm, dagli interventi sui disturbi di apprendimento al gioco d’azzardo, dall’alleggerimento degli zaini degli studenti al rilancio degli investimenti per le pmi. Rimane però il nodo della scarsità di riscontri sul totale. Stefano Pustetto (Sel) è insoddisfatto: «Spiace vedere che il governo del centrodestra è stato più attento riguardo alle competenze dei consiglieri rispetto al centrosinistra. La giunta Serracchiani ha seguito una procedura informativa molto inferiore a quella Tondo. Sembra che per migliorare l’efficienza, l’esecutivo ritenga che la soluzione sia penalizzare le funzioni di controllo: è un atteggiamento simile a quello adottato a livello centrale dal governo Renzi, che vive con fastidio tutte le forme di verifica sul suo operato». Parole condivise nel corso della riunione dal presidente del Comitato, Riccardo Riccardi (Fi), che tuttavia non rilascia dichiarazioni a margine. Diego Moretti (Pd) ammette che «l’11,2% è un valore basso e certamente si può fare di meglio, anche se ciò non significa disattenzione da parte della giunta. Ad ogni modo, sarà bene confrontare i dati alla fine della legislatura, quando sarà possibile il vero confronto con i cinque anni della giunta Tondo. Quanto a Pustetto, registro che si interessi soprattutto a fare polemiche gratuite contro Renzi».


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