mercoledì 2 agosto 2017

S.I.C. Magredi Cellina

Ho presentato una interrogazione a risposta orale richiedendo spiegazioni in merito alla situazione che coinvolge il sito di Importanza Comunitaria Magredi - Cellina, area demaniale a tutela ambientale.



martedì 25 luglio 2017

Sulla selezione del capo dipartimento dell'area chirurgica

Avendo appreso da fonti di stampa le polemiche scoppiate in merito alla procedura di selezione del Capo dipartimento dell'area Chirurgica nell'Azienda per l'Assistenza Sanitaria 2 ho presentato oggi una richiesta di accesso agli atti.




Emergenza urologia

La riforma sanitaria inizia a dare i suoi risultati

Sulle poste puntuali


La politica delle poste puntuali rappresenta il fallimento della programmazione regionale e del principio della trasparenza.
Non rimane altro da dire a pochi giorni dalla conclusione della manovra estiva, che ha stanziato oltre 5 milioni di contributi per associazioni e parrocchie.
I finanziamenti ad hoc da parte della Regione dovrebbero rappresentare uno strumento straordinario finalizzato a fronteggiare situazioni emergenziali non prevedibili, invece pare che la prassi invalsa da tempo sia quella di destinare risorse pubbliche a realtà del territorio più fortunate di altre, o magari ritenute rilevanti ai fini della prossima campagna elettorale.
La sede privilegiata di contraddittorio per valutare l’interesse regionale di ogni singola posta dovrebbe essere la Commissione competente per materia ma, anche in questa manovra, è prevalsa la presentazione degli emendamenti direttamente in Aula. Di qui il mio voto contrario.
La mia rappresenta indubbiamente una scelta contro corrente, ma credo che, dopo  4 anni di governo del centro sinistra, con una programmazione regionale equilibrata, si sarebbe potuto trovare una soluzione più equa e più rispettosa per tutti i territori.

lunedì 10 luglio 2017

Sul ritorno delle mutue



E’ notizia di questi giorni che in sede di assemblea annuale delle imprese assicurative (Ania) sono state prese in considerazione importanti e non trascurabili novità riguardanti il cambiamento di mentalità da parte delle compagnie assicurative sul tema della protezione dei cittadini, all’indomani dal quadro illustrato dall’Istat sul sistema sanitario del Paese.
Sulla scorta dei dati che parlano di una spesa sanitaria privata (out of pocket) che nel 2016 ha raggiunto quota 37.318 milioni, con un’incidenza rispetto al Pil pari al 2,2%, sostenuta per il 90,9% direttamente dalle famiglie, le assicurazioni richiedono ora l’immediata istituzione di un secondo pilastro, rappresentato dal loro ingresso ufficiale, ad integrazione del sistema Sanitario nazionale.
Le compagnie assicurative, nel chiedere un tavolo di confronto con la Sanità pubblica, ritengono che oggi sia più che mai indispensabile che la spesa sanitaria privata delle famiglie vada indirizzata verso forme sanitarie integrative.
Per sostenere questa tesi, Maria Bianca Farina, presidente dell’Ania, ha preso spunto dal crescente numero di famiglie costretto a rinunciare alle spese mediche per proporre il modello assicurativo quale mezzo risolutivo a questa ingiustizia, di fatto accreditando un ruolo sociale/mutualistico  alle compagnie di assicurazioni. ( Ha ha ha. La risata è spontanea. Le compagnie assicurative sono imprese e perseguono esclusivamente fini di lucro).
Su questo tema, infatti, nel rapporto Oasi 2016 della Bocconi si fa notare che gli italiani spendono solo il 3.8% in assicurazioni sanitarie, peraltro con premi assicurativi molto bassi, e ben il 9.8% in ristorazione e teatro. (Nell’articolo in questione si percepisce il  rammarico dell’autore per il fatto che le due percentuali non  fossero invertite).

Credo sia chiaro a tutti che le mutue stanno tornando solo grazie al lucido, progressivo e scientifico  smantellamento della Sanità pubblica.
Evidentemente il 9,8% della spesa destinata a teatro e ristorazione ha fatto gola alle compagnie di assicurazione. 
Il nostro sistema sanitario, concepito e nato con caratteri di universalità, progettato per garantire un’offerta globale di servizi sanitari e onnicomprensiva assistenza sanitaria, dà quotidiana prova di star divenendo un sistema ibrido nefasto, laddove le singole prestazioni (visite, esami, accertamenti, interventi, ricoveri …) vengono sempre di più mercificate.
La politica economica che viene attuata nel nostro Paese pare stia ritenendo necessario sacrificare la sanità pubblica e puntare alla graduale privatizzazione del sistema.
Le assicurazioni sanitarie, nel quadro della politica economica e sociale attuata nel nostro Paese, si palesano come chiare conseguenze di una politica economica basata sul presupposto che lo sviluppo dell’economia è l’obiettivo assoluto, rispetto al quale ogni spesa pubblica non inerente – quale quella sanitaria - può essere considerata superflua e pertanto insostenibile.
In tale quadro, per smantellare la sanità pubblica non è tuttavia necessario ricorrere alla abrogazione di norme. Al limite si avvia qualche riforma all’apparenza funzionale ed a misura di cittadino, ma nella realtà concretamente impraticabile ed impercorribile, e di esempi ne abbiamo a volontà.
Le leggi dell’economia, proprio come nelle parole di auspicio delle compagnie assicurative, prevarranno ed incideranno sul sistema sanitario attraverso strumenti fiscali, economici e contrattuali, in modo progressivo ed inesorabile disegnando le regole della nuova sanità.
L’assicurazione - è bene ricordarlo - protegge e risulta essere una buona idea fino al momento in cui si sta bene e non succede niente. Non appena subentra il problema di salute e l’assicurazione si trova costretta a coprire le spese, automaticamente il premio inizia ad aumentare per arrivare inevitabilmente al momento in cui una persona pluri - patologica non troverà assicurazione disposta a stipulare in suo favore una polizza.
Trovo paradossale che questo progetto, sotto gli occhi di tutti, venga negato a gran voce dalla politica, la stessa che poi si lamenta di non godere di buona fama.




venerdì 30 giugno 2017

Sul magazzino migrante del Centro raccolta sangue dell'ospedale di Cividale



Nella seduta odierna di consiglio regionale l’Assessore alla Salute Maria Sandra Telesca ha dato risposta alla mia interrogazione a risposta immediata concernente le criticità del magazzino del Centro raccolta sangue dell’Ospedale di Cividale.
Nello specifico, la problematica si presenta ciclicamente con l’avvio della bella stagione ed il conseguente innalzamento delle temperature; ciò che impone il trasferimento di farmaci, reagenti e presidi presso altri locali climatizzati, peraltro in via provvisoria attraverso l’impiego di un elettrodomestico Pinguino De Longhi.
Oggi l’Assessore Telesca ha spiegato che la problematica riguarda l’impianto elettrico dei locali interessati ed ha annunciato che è stata già predisposta la relativa risoluzione, con garanzia del termine dei lavori ed operatività del nuovo magazzino climatizzato entro il mese di luglio.
Non ho motivo di dubitare che quanto promesso formalmente dall’assessore in Aula verrà mantenuto e pertanto mi reputo soddisfatto della risposta.

martedì 13 giugno 2017

Interrogazione sulla gestione della responsabilità civile del Servizio sanitario regionale

Ho presentato una interrogazione alla Presidente della Regione ed all'Assessore competente per capire quali sono i parametri utilizzati da EGAS per conferire gli incarichi di patrocinio legale nelle vertenze concernenti la responsabilità civile afferente allo svolgimento delle attività del servizio sanitario regionale, nonchè per chiedere delucidazioni in merito alla compatibilità di tali affidamenti con la disciplina in materia di appalti pubblici.





venerdì 9 giugno 2017

Quale valore giuridico hanno le ricognizioni finanziate dalla Regione?

Ho presentato un'interrogazione alla Presidente per capire quale funzione viene attribuita dalla Regione ad atti per la cui realizzazione sono stati concessi contributi.




lunedì 29 maggio 2017

Sul magazzino del centro raccolta sangue dell'Ospedale di Cividale

Nel corso del question time della seduta del Consiglio Regionale di questa settimana verrà data risposta alla mia interrogazione a risposta immediata riguardante il magazzino dell'Ospedale di Cividale (in allegato).


martedì 23 maggio 2017

Che fine hanno fatto i beni della Collezione Lloyd Triestino?

A seguito di una richiesta di accesso agli atti ho ritenuto di dover presentare un'interrogazione alla Presidente della Regione ed all'assessore competente per avere chiarimenti in merito all'attuale gestione e conservazione dei beni facenti parte della Collezione Lloyd Triestino, dopo l'avvenuto trasferimento di tali beni di interesse storico artistico nel corso della scorsa legislatura.