giovedì 25 settembre 2008

Il problema infinito dell'A4

Ci è voluto l’ennesimo incidente sulla A4 per riportare il problema della viabilità all’attenzione della giunta Regionale. Aspettiamo, da sempre e purtroppo in tutta l’Italia, che i problemi diventino delle emergenze per tentare di risolverli e le soluzioni che vengono proposte in queste condizioni sono sempre miopi e di breve respiro.
La costruzione della terza corsia, che i politici avrebbero dovuto progettare e iniziare a costruire da almeno 10 anni, nell’immediato non farà che peggiorare e di molto tutta la viabilità e una volta terminata sarà verosimilmente insufficiente se questo problema non verrà affrontato con un minimo di lungimiranza.
L’assessore afferma che a breve vi sarà una delibera che trasferirà su rotaia un congruo numero di camion, ma per rendere il beneficio stabile bisogna aumentare in modo significativo i pedaggi autostradali per i mezzi pesanti.
Solo rendendo svantaggioso il trasporto su gomma si otterrebbe, senza coercizioni, un alleggerimento costante del traffico autostradale.
In queste condizioni la costruzione della terza corsia, senza dubbio necessaria, non determinerà il definitivo collasso della circolazione.
Il futuro del trasporto merci, come tutta Europa insegna, deve avvenire su rotaia e questo per motivi di sicurezza, economici e di inquinamento.
Anche nelle altre nazioni esistono delle importanti industrie/lobbie del trasporto su gomma ma questo non ha impedito ai relativi governi, di tutti gli orientamenti politici, di dotare le loro nazioni di una moderna rete ferroviaria.
Aspettiamo dall’assessore Riccardi e dal presidente Tondo proposte concrete e un po’ più strutturate che non siano la mera riproposizione della costruzione di una corsia dell’autostrada.

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