sabato 15 novembre 2008

Perchè è giusto che Tondo accetti le dimissioni di Kosic

Il caso di Eluana Englaro investe in pieno anche la nostra Regione tanto più dopo le sorprendenti dichiarazioni dell’assessore alla sanità Kosic.
Come tutti ben sanno non è tanto il caso specifico che fa discutere ma la diversa interpretazione che si da della disponibilità che ha l’uomo della propria vita. I cattolici partono dal presupposto che Dio dona e toglie la vita mentre il mondo laico è convinto di poter decidere autonomamente della propria esistenza.
Il problema non è tanto quello di credere in una di queste due linee di pensiero quanto di tentare di imporre il proprio convincimento all’altro.
Lo Stato dovrebbe tutelare entrambi non costringendo i cattolici a pratiche che considerano lesive della propria fede e garantendo ai laici la possibilità all’autodeterminazione.
Invece assistiamo alla vergognosa ingerenza del Vaticano che in questi anni ha fatto di tutto perchè nessuna legge sul testamento biologico venisse discussa in Parlamento salvo poi lamentarsi delle decisioni che i giudici, ripeto costretti da un vuoto legislativo, hanno preso secondo il proprio libero convincimento a tutela di quanto sancito dalla costituzione sulla possibilità di accettare o meno ogni tipo di terapia.
Avrei anche da dire sul fatto che in Regione si viene solo per curarsi: gli Hospice sono delle strutture, presenti in tutti gli stati più evoluti d’ Europa, che servono ad accompagnare ad una morte dignitosa tutti quei pazienti che non hanno più possibilità di cure.
Anche il nostro assessore ha più volte ribadito la necessità di aumentare nella nostra Regione il numero e la diffusione di questi reparti, reparti la cui finalità è proprio quella di accompagnare senza dolore e nel modo più sereno possibile gli ultimi istanti dei pazienti ivi ricoverati.
L’assessore alla sanità ha il compito di tutelare tutti: ammalati o terminali, laici o cattolici, musulmani o buddisti, eterosessuali o gay, italiani o extracomunitari.
E nel momento in cui, per proprio legittimo convincimento, non si sente in grado di adempiere a questo compito DEVE dare le dimissioni che DEVONO essere accettate per il bene e la serenità di tutti.
Trovo veramente fastidioso anche il modo e la violenza verbale con cui gran parte dei “credenti” si sono rivolti e si rivolgono ad un padre accusandolo di volere la morte per fame e per sete della propria figlia.
L’unica colpa di Beppino Englaro è di aver voluto far rispettare ciò in cui sua figlia credeva e l’ha fatto alla luce del sole, senza infingimenti o ipocrisie.
Ecco, credo che noi tutti dovremmo il massimo rispetto per il papà di Eluana, abbassare i toni, non usare questo profondo, incolmabile dolore privato per delle battaglie politiche.

1 commento:

Anonimo ha detto...

bravissimo.
finalmente sono state dette parole chiare e precise sui cattolici. bisogna far sapere al signor Beppino Englaro che una grandissima parte dei cittadini italiani appoggia pienamente il suo operato, mentre disprezza il comportamento del vaticano e della chiesa cattolica.
n.v. Vedrai che Kosic non si dimette; ha messo troppa colla sulla sedia