venerdì 6 luglio 2012

La politica ipocrita di Tondo e Balloch


Ci voleva il concerto di Ligabue perchè i cividalesi vedessero, nero su bianco, che il loro ospedale non c'è, più nemmeno sulla carta.

Il volantino che pubblicizza l'evento, nel quale si possono trovare tutte quelle informazioni utili che vanno dai parcheggi, alla viabilità, ai punti di ristoro, scrive infatti che il Pronto Soccorso più vicino cui rivolgersi è quello di Udine .
Dell'Ospedale di Cividale non se ne parla proprio.

Il comitato provinciale, di cui fra l'altro fanno parte il prefetto e un responsabile del 118, con questa decisione prendono atto che il processo di demolizione del nosocomio locale è tanto a buon punto che conviene andare a Udine.

E' evidente che senza la possibilità di eseguire non dico una TAC, ma un banale Rx torace standard, un'ecografia dell'addome, con un laboratorio analisi ridotto ai minimi termini, anche la semplice funzione di filtro che compete ad un Pronto Soccorso è difficile, se non impossibile.

Al di là del fatto in sè, la cosa che trovo decisamente insopportabile è lo stupore con cui la direzione del Santa Maria della Misericordia di Udine dice di aver appreso/subito questa decisione, considerato che da anni, con encomiabile zelo, stanno lavorando per questo.
Forse sarebbe stato più onesto un grido di gioia per aver raggiunto l'obbiettivo.
Ovviamente tutti sappiamo che i Direttori Generali sono i semplici esecutori di scelte politiche ben precise, anche se inconfessabili .

E cosa dire del sindaco Balloch e del consigliere regionale Novelli che sulle pubbliche piazze difendono l'ospedale e poi accettano di sponsorizzare volantini che ne certificano la chiusura?

Chiunque è chiamato a governare ha il diritto di perseguire i propri obbiettivi politici e per questo Tondo può legittimamente proporre una o più aziende sanitarie, può anche volere la chiusura totale degli ospedali ex art. 21 come quello di Cividale , quello che a mio avviso non può fare è condannare queste strutture ad una lenta agonia che umilia la dedizione degli operatori e non tiene conto del disagio degli utenti .

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