lunedì 9 dicembre 2013

Protezione civile: chiarezza sui “crolli” di Camino al Tagliamento


Di seguito il testo dell'interrogazione appena presentata:

Premesso che a ottobre 2010 si sono resi necessari alcuni interventi urgenti nel paese di Camino al Tagliamento in seguito a pregressi episodi di maltempo che hanno interessato la zona di Varmo;

considerato che il 9 ottobre 2010, nel corso della cerimonia di avvio di tali lavori, l’Assessore competente ha fatto un esplicito riferimento alle esondazioni che nei mesi precedenti avevano interessato il centro del paese causa il crollo di parte delle sponde del Varmo;

preso atto che nella delibera di autorizzazione dell’intervento si fa riferimento a una perizia e alla collegata relazione tecnica della Protezione Civile;

visto che nella stessa delibera si evidenzia come la detta relazione tecnica illustri la necessità di intervenire per il “rischio del crollo” delle opere di difesa spondale in prossimità degli spazi pubblici della scuola materna in comune di Camino al Tagliamento;

ritenuto che vi sia una sostanziale differenza tra l’effettivo crollo di un’opera e il rischio che esso accada, poiché nel primo caso è provata l’inadeguatezza delle opere precedentemente svolte per la difesa del territori, mentre nel secondo l’inappropriatezza delle opere è solo teorica

si interroga l’Assessore competente

per sapere con precisione i tempi e i luoghi esatti in cui si sarebbero verificati i “crolli” di cui si è parlato nonché i giorni in cui il centro abitato del Paese è stato interessato da esondazioni e copia della relazione tecnica della Protezione Civile datata 16 giugno 2010 e relativa all’intervento di Camino al Tagliamento.

RISPOSTA

in merito ai punti dell'interrogazione in argomento si fa presente quanto segue:

1. il Sindaco del Comune di Camino al Tagliamento, già con nota del 29/6/2009, richiedeva alla Protezione civile un sopralluogo urgente per la verifica delle sponde del Varmo in corrispondenza dell'abitato di Camino;

2. con ordinanza dell'11/8/2009 il Sindaco stesso ha interdetto al transito il percorso pedonale sulla sponda del Varmo dato che accertava la situazione di instabilità e di pericolosità dell'argine ligneo;

3. con nota fax del 16/7/2010 il Sindaco stesso poi sollecitava un intervento urgente di Protezione civile richiamando anche la citata propria ordinanza di interdizione al transito dell'11/7/2010 e allegando una relazione statica redatta dallo studio De Marchi - Titton di San Giorgio di Nogaro;

4. a seguito di tale sollecito la Protezione civile, in data 16/7/2010 effettuava il richiesto sopralluogo e redigeva la relazione tecnica richiesta. Con decreto n. 569/PC/2010 del 16/7/2010 l'Assessore alla Protezione civile autorizzò quindi l'intervento urgente a difesa delle zone urbanizzate e a salvaguardia del transito e della pubblica incolumità. A seguito della gara d'appalto i lavori furono affidati, eseguiti e regolarmente conclusi.


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