martedì 1 aprile 2014

Ascolto e rispetto, non scomuniche.



                                             
E’ di questi giorni la forte presa di posizione della curia di Trieste contro la petizione promossa dall’associazione “per Eluana“ affinché le dichiarazioni anticipate di fine vita (DAT) vengano inserite nella Tessera regionale della Sanità.

Se è del tutto comprensibile che la Chiesa ribadisca quali sono le regole cui devono sottostare i propri fedeli, è inaccettabile che a queste regole dettate da una “fede” si debbano piegare anche i non credenti e questo solo perché, secondo i cattolici, la vita non è un bene disponibile in quanto donata da Dio.

Peraltro i Vescovi e il Papa non spiegano come mai la Conferenza Episcopale Tedesca insieme al Consiglio della Chiesa Evangelica definiscano quelle “disposizioni anticipate del paziente“ come “un saggio strumento che fornisce informazioni preziose sulle volontà che una persona gravemente malata vorrebbe sapere rispettate”.

In Germania 9 milioni di cittadini hanno firmato una DAT e di questi 3 milioni sono cattolici: li scomunichiamo tutti?

Nessuno si può arrogare il diritto di decidere della vita degli altri, nessuno può dire quale sia il tipo di vita che valga la pena di essere vissuta. Non lo può fare la Chiesa o qualsiasi altra religione, non può farlo il medico non può farlo la politica

L’unico che può decidere della sua vita è il paziente stesso cosi come del resto hanno fatto il Cardinale Martini o Woitila.

Spiace che persone acculturale come i vescovi, parlando di DAT, facciano volutamente confusione con l’eutanasia che è altra cosa peraltro normata ed accettata in altre nazioni europee.

Vorrei da parte della Chiesa lo stesso rispetto che i laici hanno nei confronti della loro fede senza per forza essere assoggettato forzosamente a scelte confessionali.

Credo e spero che i tempi in cui i popoli si convertivano alla fede del loro sovrano, pena la morte, siano superati.


                                                                                                        

Nessun commento: